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Oggi affrontiamo insieme una delle più frequenti anomalie del cuoio capelluto e fonte spesso di disagio: la forfora.

La forfora è un problema del cuoio capelluto che insorge solitamente in fase adolescenziale. Può migliorare tra i 45 ed i 55 anni, ma a seconda della sua tipologia, potrebbe persistere anche durante la vecchiaia.

La sua causa è data da un accelerato ricambio delle cellule epidermiche che, in seguito all?aumento di velocità di migrazione, non riescono a raggiungere la completa maturazione prima di distaccarsi. Si formano e si staccano poi delle squame bianco-grigiastre (ammassi di cellule cornee), localizzate in chiazze o diffuse sul cuoio capelluto.

Il prurito è quasi sempre assente, o meglio, legato alla tipologia di forfora in questione, come vedremo più nel dettaglio dopo.

Le cause della forfora sono ancora discusse. Alcuni autori ipotizzano una influenza androgena ed altri invece assegnano una importante responsabilità dell?apparato digerente e in particolare del fegato.

La comparsa della forfora è causata inoltre da una serie di fattori collegati all?alimentazione, al metabolismo dei grassi ed a problemi di tipo psicologico. Tutte le persone possono soffrire di questo disturbo in alcuni particolari momenti della loro vita, magari a causa di situazioni di particolare stress psico-fisico.

Scientificamente dimostrata è invece la presenza in quantità massiccia, nelle squame e tra i capelli dei soggetti affetti da forfora, del micete Pityrosporum ovale.

Non è ancora ben chiaro se il micete sia causa o effetto di un cuoio capelluto con forfora.

Sintomo quindi di una ?sofferenza? della cute, spesso è legata ad altri sintomi come un capello particolarmente grasso o una dermatite seborroica.

Clinicamente si distinguono due tipi diversi di forfora (pitiriasi):

1) una pitiriasi secca o semplice, nella quale il cuoio capelluto è coperto da piccole squame molto fini, facilmente staccabili, che ?impolverano? gli abiti, con presenza di cute normale ed un modesto prurito. Essa è spesso provocata da una lieve dermatite seborroica, che non è altro che un?infiammazione della pelle. Quest?irritazione colpisce le zone ricche di ghiandole sebacee, che appaiono arrossate e desquamate. Questi sintomi si possono anche associare ad alopecia androgenetica (cioè eccessiva caduta dei capelli).

2) una pitiriasi grassa o steatoide, nella quale il cuoio capelluto è ricoperto da squame più grosse, untuose giallastre, che aderiscono al cuoio capelluto spesso eritematoso e trasudante, con presenza di modesto prurito e ridotta caduta di capelli. Risulta molto antiestetica. Essa è quasi sempre provocata da un rapido sviluppo di alcune cellule dello strato epidermico superficiale. Questo tipo di forfora è inoltre presente nelle persone affette da eczema da contatto o da psoriasi.

Il cuoio capelluto risulta essere facilmente irritabile, il che determina il prurito e la relativa caduta delle squame. La loro grandezza varia da soggetto a soggetto e si presentano solitamente in corrispondenza delle tempie, della fronte e delle orecchie. Il disturbo è quasi sempre soggetto a stagionalità e si manifesta con maggiore intensità nelle stagioni fredde, per poi attenuarsi durante l?estate.

Arriviamo ora alla correlazione tra la forfora e la caduta dei capelli.

Tra le due tipologie di forfora, sicuramente, la più problematica è la seconda, ovvero quella ?grassa?, spesso legata ad un eccesso di produzione sebacea, quindi ad una dermatite seborroica, che ostruisce i bulbi piliferi e ?intasa? la base sulla quale dovrebbero crescere i capelli. é facile intuire che su un ?terreno? problematico qualsiasi pianta non crescerebbe rigogliosa, così si comportano anche i capelli.

Per questo motivo ripetiamo spesso che solo da una cute sana possono nascere capelli belli e forti!

Cosa fare se si ha la forfora grassa?

Anzitutto è opportuno individuare le cause, che possono essere molto varie:

La forfora grassa può essere provocata anche da una combinazione di questi fattori e va ricordato che l?uso di shampoo con tensioattivi aggressivi può arrecare danni ai capelli, in quanto lava via anche il grasso necessario a mantenere in salute il film idrolipidico che ricopre il cuoio capelluto.

Quindi lavare spesso i capelli con prodotti di questo genere può rivelarsi controproducente: il cuoio capelluto produrrà più sebo del necessario proprio perché è stato privato di quello di cui ha bisogno.

Nell?alimentazione, la presenza eccessiva di zuccheri, grassi e alcool influisce sulla forfora, mentre una dieta equilibrata, ricca di alimenti con Omega-3 e Omega-6 fa bene alla salute nel complesso e quindi anche ai capelli.

Pertanto corretta l?alimentazione ed escluse cause di natura genetica, di più complessa risoluzione, la buona notizia è che con i giusti trattamenti la forfora e le sue ?antipatiche? conseguenze possono essere trattate ed eliminate.

Sicuramente potranno essere necessari cicli di trattamento con una cadenza specifica nell?arco dell?anno, ma si può trovare una soluzione.

Proprio a questo proposito infatti, noi di Bellintempo, abbiamo messo a punto uno specifico percorso, in 11 sedute, dedicato specificamente alle anomalie del cuoi capelluto: forfora, dermatite seborroica, eccessiva caduta del capello, cute fortemente sensibile trovano la loro giusta soluzione.

Si tratta di trattamenti specifici ma delicati, che vanno a riequilibrare una cute sofferente senza aggredirla, favorendo una rigenerazione cellulare dagli effetti immediatamente visibili (già dopo le primissime sedute).

Ti aspettiamo da Bellintempo per un?accurata analisi del cuoio capelluto con microcamera per valutare assieme lo stato della tua cute ed individuare la soluzione più giusta per te!


Il Team di Bellintempo